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11-2006

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VILLA MALGIRATA - LAGO DI GARDA





  Trattative riservate


COMPOSIZIONE
Castello di 960 mq
Parco di 15.000 mq
Darsena
 
DETTAGLI
Annessa Cappella e Serra
 
CONDIZIONI
Ottime
 

 
Immagini e panoramiche

Architettura
Realizzata nella prima metà del XIX secolo, villa “principessa Matilde” è stata oggetto di rimaneggiamenti e ampliamenti nel corso del XX secolo. Attualmente, l’impianto planimetrico è costituito da un massiccio corpo quadrangolare, da cui fuoriesce un ala, lungo il lato nord, che si eleva per due piani fuori terra.
Il prospetto est, quello a lago, è il più interessante, in quanto riunisce in sé molti degli elementi dello stile architettonico in cui è stata realizzata la costruzione: il neoclassico. Prettamente neoclassica è al concezione di questa facciata eseguita secondo i dettami della simmetria. Ripartita in cinque fasce verticali, separate da lesene con capitello, la facciata è coronata da una “cimasa” curvilinea che interrompe il cornicione. Un secondo cornicione percorre invece l’intero perimetro dell’edificio, separando il piano terra dal primo. Al centro ogni campata del piano terreno si apre una porta finestra architravata che mette in diretta corrispondenza i locali del piano terreno con il giardino circostante. L’ingresso è diversificato dalle aperture laterali per la presenza di un timpano triangolare.
Perfettamente in asse con le aperture del piano terreno si trovano le finestre che illuminano gli ambienti del piano superiore.
Gli unici elementi decorativi sono rappresentati dalle cornici – che corrono lungo i profili delle aperture dove particolarmente enfatizzato è l’architrave delle porte-finestre del pian terreno – e del balconcino, sorrette da mensole, su cui si affaccia la portafinestra centrale del piano superiore.
Un pò di storia ...
Nella vasta cerchia di illustri personaggi che a partire dalla metà del secolo scorso scelsero di risiedere o villeggiare sulle sponde del Verbano, trasformando questa zona in un privilegiato luogo di incontri per intellettuali, politici e letterati, spicca il nome della Principessa Matilde Bonaparte (1820-1904), figlia di Gerolamo, fratello minore di Napoleone. La nobildonna, romantica e inquieta figura di fine ‘800, nella primavera del 1861 acquistò dal nobile milanese Luigi fontana una villa situata tra Stresa e Belgirate, detta la “Malgirata” in quanto aveva l’ingresso sul lato a monte e on su quello a lago. Intento della principessa era quello di possedere una villa sul lago da alternare, per le vacanze, ai palazzi di Francia.
Il settimanale “il lago maggiore”, sempre pronto a registrare gli arrivi e i soggiorni di persone celebri, nel numero di domenica 14 Settembre 11861 così descrisse l’arrivo in battello della nobildonna a Belgirate:
« S.A.I. la principessa Matilde, che viaggia sotto il nome di contessa di San Graziano, lunedì nella corsa discendente giungeva alla villa della Malgirata, novello acquisto fatto in questo magnifico villaggio. (…) Colpi di canoni, evviva prolungati, salutavano la principessa. Essa montava la vettura della contessa Mestiatis che in un baleno era trasportata al suo soggiorno. Spari di cannoncini, fuochi al bengala, razzi di ogni genere se ne profusero a bizzeffe. La banda musicale delle Isole colle sue melodiose note eseguì diversi pezzi, e l’inno di Garibaldi e di Vittorio strappò dai petti spontanei accenti. Erano essi evviva a Napoleone, alla Principessa, per invocare che Roma si accentri al suo tutto. Parve che le aure nelle sue ondulazioni, riportassero alle auguste camere, viva Vittorio – viva l’Italia… »
 Come annunciava il periodico, il 28 Settembre Matilde lasciò Belgirate alla volta di Monza; la principessa ritornerà sul lago soltanto nel Settembre dell’anno successivo e vi rimarrà fino al primo Ottobre. Belgirate però, rivedrà Matilde solo per il breve periodo nel 1886, dal 26 Agosto al 10 Settembre. Il primo dicembre di quello stesso anno il periodico riportò la notizia che la splendida villa della nobildonna era stata venduta «… a rispettabili signori di Torino…». Da allora la villa subì diversi passaggi di proprietà e varie trasformazioni; sappiamo che fu abitata dal principe russo V.A. Dolgorukij, poi dal signor F.Vassallo che, come afferma il Boniforti, la chiamò “Fulvia”. Nel nostro secolo è stata di proprietà della famiglia Broggi ed in seguito al chirurgo professor Benedetto Austoni, grazie al quale villa e parco sono ritornati agli antichi splendori.

 
per ulteriori informazioni o per fissare un appuntamento  02.72546.209









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Pubblicato su: 2010-02-15 (384 letture)

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