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11-2006

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CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Certificazione energetica degli edifici in Lombardia: basta una telefonata per risolvere il problema




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Studio di Architettura
Orietta Carola Longhi
tel: 02.47956355
fax: 02.83241579
La certificazione energetica edifici è un passo obbligatorio le cui radici risalgono alla L. 10/91 rivista ed integrata dal d.lgs. 192/2005 e successivamente ri-corretto e ri-integrato dal il d.lgs. 311/06.
La certificazione energetica è un processo finalizzato a far conoscere al cittadino le caratteristiche energetiche del “sistema edificio-impianto” che sta per acquistare o per affittare. Attraverso il confronto con le prestazioni energetiche di un edificio efficiente (classi A+, A, B) e grazie alle informazioni riportate sull’attestato di certificazione energetica (ACE), l’utente è in grado di compiere una scelta più consapevole. Il consumo degli edifici dipende chiaramente da molti fattori quali a titolo esemplificativo e non certo esaustivo troviamo:
  • caratteristiche dell’involucro
  • esposizione
  • caratteristiche degli infissi
  • qualità dell’isolamento termico
  • caratteristiche dell’impianto termico
  • modalità di produzione dell’acqua calda
LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Cosciente dei vantaggi che una nuova “edilizia di qualità” porterà alle singole famiglie e alla collettività, l’Assessorato Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile, di concerto con l’Assessorato Qualità dell’Ambiente, attraverso la LR n.24 del 11/12/2006 e la DGR VIII/5018 e sm.i., ha dato concreto avvio al processo di certificazione energetica degli edifici sul proprio territorio a partire dal 1° settembre 2007.
Regione Lombardia è stata la prima Regione ad adottare un sistema di certificazione capace di rendere da subito operativo l’intero meccanismo grazie non solo alla definizione di ruoli e competenze, ma anche mediante un modello di calcolo capace di garantire uniformità nell’applicazione delle regole
I RISULTATI DEL PRIMO ANNO DI CERTIFICAZIONI ENERGETICHE IN LOMBARDIA
I risultati consolidati dei primi quattordici mesi dall’inizio del processo di certificazione energetica degli edifici in Regione Lombardia confermano il forte interesse che l’esperienza lombarda suscita nei professionisti e nei cittadini. In tal senso i dati vanno oltre le attese: l’elenco regionale conta più di 8.700 certificatori iscritti, le pratiche di certificazione energetica concluse e registrate nel database regionale sono in continuo aumento, il sito internet dedicato alla certificazione energetica ha registrato oltre 590.000 contatti, con punte di 3.600 contatti giornalieri; tutto questo in quasi quindici mesi. La maggiore concentrazione di certificazioni energetiche si rileva nella provincia di Milano, con il 34% delle pratiche chiuse; seguono le province di Brescia (13%), Bergamo (11%) e Varese (11%).
 L’avvio del processo di certificazione ha consentito di documentare il progressivo, se pur lento, venir meno della storica dicotomia tra progettazione architettonica ed edilizia, da una parte, e progettazione impiantistica dall’altra. Le pratiche di certificazione registrate nel Catasto regionale hanno consentito di effettuare un monitoraggio di massima del comportamento energetico del parco edilizio lombardo.
Da un’indagine condotta su un campione di mille certificati, relativi a edifici a destinazione d’uso residenziale, è stato possibile valutare che il fabbisogno specifico di energia primaria per il riscaldamento (EPH) degli edifici residenziali in Regione Lombardia si attesta attorno a un valore superiore ai 180 kWh/m2a, equivalente alla classe energetica G, il che conferma la pessima condizione del parco edilizio esistente dal punto di vista energetico.
E’ stato inoltre possibile quantificare la progressiva, ma sensibile, riduzione del fabbisogno di energia primaria negli edifici realizzati a partire dall’ultimo decennio del secolo appena concluso. In particolare gli edifici costruiti tra il 1993 e il 2006 rivelano una riduzione del fabbisogno specifico di energia primaria per il riscaldamento invernale del 35% rispetto a quelli edificati tra il 1961 e il 1976, caratterizzati da un valore medio di circa 220 kWh/m2a. Un’ulteriore diminuzione si ha per quelli realizzati a partire dal 2007 e aventi un valore medio di EPH dell’ordine di 120 kWh/m2a. Tale valore tuttavia è ben lungi dall’essere indice di un’effettiva efficienza energetica.
 









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Pubblicato su: 2009-11-12 (439 letture)

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